Anziano in famiglia
La Regione Toscana ha costituito uno specifico fondo finalizzato alla assistenza continuativa alla persona anziana ultrasessantacinquenne non autosufficiente, che sarà utilizzato a regime in tutta la Regione. La Società della Salute del Mugello è stato individuata, in virtù dei propri requisiti organizzativi, tra le poche che hanno dato vita alla fase pilota, utilizzand
o il finanziamento assegnato per sperimentare alcune offerte assistenziali al fine di utilizzare al meglio le risorse a vantaggio delle persone non autosufficienti.
Il progetto si riferisce alla presa in carico di anziani non autosufficienti portatori di bisogni complessi a partire dal momento della sottoscrizione del protocollo operativo con la Regione Toscana sulla base dell’apposito fondo finanziato nel programma regionale.
Il bisogno viene intercettato da uno dei punti insieme di accesso alla rete; da qui la segnalazione viene trasmessa al punto centrale del PUA dove avviene una sua immediata lettura da parte dei professionisti preposti, che può anche portare all'attivazione urgente di alcuni servizi. Dopo questa fase la pratica, esclusivamente attraverso la comunicazione interna, viene trasmessa, entro una settimana, all'UVM che formula il PAP entro due mesi.
Per evitare disagi e difficoltà al cittadino non autosufficiente ed alla sua famiglia, in particolare legati a tempi di attesa troppo lunghi e ad aspettative non rispettate, l'UVM dispone del quadro completo delle risorse disponibili e ne decide l'allocazione in ogni PAP, che sarà così formulato con la maggiore coerenza possibile e così realizzato.
Da una valutazione delle risorse necessarie per fornire la dovuta risposta alle esigenze degli anziani non autosufficienti del Mugello, effettuata su base storica ed avendo a riferimento la potenzialità operativa delle figure professionali, emerge la necessità di incrementare la disponibilità di personale e servizi, ma anche di individuare forme alternative di intervento che in alcuni casi possano risultare maggiormente funzionali e fornire una risposta più adeguata alle specifiche necessità.
Viene per questo realizzato un percorso formativo per le “assistenti familiari”, viene favorita l'emersione di queste figure sostenendo le famiglie che aderiranno all'iniziativa attraverso la corresponsione di un assegno anche per contrarre le richieste di inserimento in RSA. Ciò determinerà, assieme ad altre iniziative specifiche, una significativa riduzione delle liste di attesa. In particolare le azioni riguardano l'aggiornamento del protocollo vigente per la graduatoria unica di accesso a tali strutture, limitando la possibilità di rifiuto e la proposta di pacchetti residenziali temporanei oltre al portare a regime l’esperienza del centro diurno per gli anziani affetti da Morbo di Alzheimer.
Attività previste:
Azione 1: presa in carico immediata ed attivazione UVM già regolamentata: ogni accesso viene inoltrato al PUA dove personale specificamente dedicato attiva se del caso il gruppo di progetto e istruisce la pratica per l'UVM. Per l'efficace realizzazione del presente progetto si prevede l'ampliamento dell'organico del PUA con l'attribuzione di un maggior numero di ore, rispetto all'attuale regolamento, al Servizio Sociale professionale. La verifica sul percorso è prevista con cadenza di 2 mesi sulla base delle registrazioni informatizzate degli accessi e dei PAP.
Azione 2: individuazione di figure di riferimento del progetto, che rispondono al Direttore, in raccordo con il Collegio di Direzione.
Azione 3: trasferimento delle competenze per la gestione delle risorse all'UVM per permettere che ogni PAP abbia immediata copertura finanziaria, prevedendo la completa gestione del fondo “non autosufficienza”. L’ufficio amministrativo unico svolge funzioni di monitoraggio e controllo dei costi.
Azione 4: Stipula convenzione con CAAF per rilascio ISEE nucleo estratto riferito al solo assistito.
Fornitura dei servizi di assistenza domiciliare con previsione di compartecipazione degli utenti aventi ISEE superiore a 5.000,00 €.
Azione 5: offerta di un contributo economico, con importo compreso tra 450,00€ e 675,00€ mensili, per favorire anche l'inserimento e l'arruolamento di assistenti familiari nel rispetto della normativa vigente subordinandolo all'accettazione di impegni precisi da parte della famiglia.
Azione 6:abbattimento delle liste di attesa per l’inserimento in RSA

